Il ginocchio è un’articolazione a forma complessa con tre compartimenti principali (femoro-tibiale interno, esterno, e femoro-rotuleo) sottoposta a carico, con due gradi di libertà (flesso-estensione e rotazione automatica tra i trenta gradi e l’estensione completa), ove la minima imperfezione di forma o di stabilità intrinseca crea i presupposti per una più o meno precoce e veloce degenerazione artrosica (gonartrosi).

Gli esiti traumatici (fratture e lussazioni traumatiche in seguito a incidenti stradali, lesioni legamentose e meniscali in seguito a traumi sportivi, eccetera) favoriscono e accelerano l’artrosi del ginocchio, la cui causa principale e ineluttabile è comunque rappresentata dalla forza di accelerazione di gravità, più o meno in sinergia con attività fisiche, sportive e non (particolarmente gravose), e specialmente l’eccesso ponderale.

Patologie più subdole, legate a disturbi vascolari delle fasi della crescita ossea o a patologie cartilaginee, nonché a lesioni traumatiche di varia gravità del complesso capsulo-legamentoso del ginocchio, anch’esse – oltre che causa transeunte di dolore al ginocchio e limitazione funzionali di varia gravità- nel tempo possono favorire l’insorgenza precoce dell’artrosi del ginocchio.

Inoltre numerose malattie reumatologiche (artrite reumatoide, artropatie dismetaboliche tra cui la gotta) e processi infiammatori acuti o cronici possono causare degenerazione artrosica secondaria precoce delle superfici articolari della femoro-tibiale e della femoro-rotulea.

Le terapie fisiche e la rieducazione motoria, unitamente a cure mediche, possono a volte essere sufficienti per risolvere o migliorare apprezzabilmente e in modo duraturo il quadro sintomatologico; in altri casi, quando il danno articolare è più avanzato e il dolore al ginocchio più ribelle con impotenza funzionale antalgica severa, interventi artroscopici ‘a minima’ (per esempio il ‘debridement artroscopico’ con strumentario motorizzato dedicato) possono servire a risolvere momentaneamente il disagio del paziente procrastinando decisioni chirurgiche più radicali.

Quando la gravità delle lesioni articolari lo impone, l’intervento di protesi di ginocchio (mono-compartimentale o totale), che il dott. Vassoney esegue da oltre 25 anni, elimina il problema: con tecnica ‘a risparmio tessutale’, la sostituzione delle superfici articolari malate avviene mediante l’impianto degli elementi protesici (componenti metallici cementati, femorale e tibiale, e inserto articolare in polietilene), con nuove superfici articolari a perfetto scorrimento indolore.

La ripresa  funzionale dopo tali interventi chirurgici è veloce, con concessione del carico già in seconda giornata; il movimento continuo passivo assistito e la idrokinesiterapia in vasca, poi, consente accelerazioni del decorso clinico a volte sorprendenti, specie in soggetti anziani.