I legamenti collaterali del ginocchio sono robusti fasci di tessuto connettivo tesi all’esterno a ponte dell’articolazione, sia mediamente sia lateralmente, deputati alla stabilità latero laterale del ginocchio, specialmente nell’appoggio su un piede solo (mono-podalico).

Le lesioni di primo e secondo grado di questi legamenti (classificate in quattro stadi principali), possono guarire con terapia ‘funzionale’, con un bendaggio elastico ovattato (bendaggio di Jones) o con un tutore per ginocchio ortopedico articolato (con le opportune limitazioni di movimento) e il carico a tolleranza per circa 25 giorni.

Nei gradi casi di lesione i legamenti collaterali possono essere inseriti chirurgicamente con svariate metodiche o sostituiti mediante l’impiego di legamenti artificiali, specie in pazienti non più giovani.

Il legamento crociato anteriore e quello posteriore, intra-articolari, costituiscono il cosiddetto ‘pivot’ centrale del ginocchio, ovverosia il fondamento della stabilità antero-posteriore e rotatoria dell’articolazione: la loro posizione all’interno delle articolazioni li rende aggredibili in artroscopia.

Il legamento crociato anteriore attualmente viene ricostruito utilizzando più frequentemente il terzo centrale del tendine rotuleo (tecnica di Kenneth-Jones-Rosenberg) o i tendini semitendinoso e gracile del paziente, fissati alla tibia e al femore con mezzi metallici o riassorbibili; analogamente il legamento crociato posteriore viene ricostruito utilizzando frequentemente porzione del tendine quadricipitale del paziente.

La ricostruzione in artroscopia dei legamenti del ginocchio può essere convenientemente eseguita utilizzando tendini omologhi (da donatore), con risultati sovrapponibili, ma con il vantaggio di un postoperatorio più rapido e meno doloroso.

Nelle lesioni capsulo legamentose più complesse, deve essere associata la riparazione capsulare (specialmente dei punti di angolo posteriore esterno e interno, cosiddetti PAPE e PAPI), a necessaria protezione della ricostruzione legamentosa altrimenti destinata a deterioramento del tempo.

Dopo la ricostruzione artroscopica del legamento crociato anteriore o posteriore o di entrambi è indicato il mantenimento di un tutore ortopedico al ginocchio per un congruo periodo di tempo con movimento articolare limitato e carico a tolleranza.

Nella chirurgia del ginocchio è sempre comunque opportuna una profilassi antitromboembolica con eparina per ridurre i rischi vascolari venosi.