La patologia dell’articolazione femoro-rotulea è complessa e affascinante, e viene trattata dal dott. Vassoney mediante tecniche chirurgiche in artroscopia, a ‘cielo aperto’ e miste (’arthroscopically-assisted’). La stabilità della rotula, per esempio, può essere anormale per cause anatomiche scheletriche (ipotrofia del condilo femorale esterno, ipoplasia delle faccette rotulee, scarsa profondità della gola intercondilica femorale), alterazione delle inserzioni trendinee (’rodilla alta y rodilla baça’), o alterazioni legamentose (alterato equilibrio alare).

Il corretto inquadramento clinico-radiologico (visita, esecuzione di radiografie mirate, studio TC-tagt ed RMN) permette di stabilire la causa prevalente del disturbo rotuleo, e la rigorosa terapia chirurgica correttiva di queste anormalità ripristina il naturale tracking femoro-rotuleo, rimuovendo la causa meccanica della sofferenza della cartilagine e, spesso, osteo-condrale dell’articolazione femoro-rotulea.

Le tecniche chirurgiche utilizzate dal dott. Vassoney prevedono l’impiego del controllo continuo artroscopico nel trattamento dei legamenti rotulei (alarotomia esterna e alaropessi mediale, artroscopiche), in associazione, qualora il caso clinico lo richieda, alla trasposizione antero-mediale della tuberosità rotulea (ottenendo un ‘effetto Maquet’) con tecnica ‘mini-open’, eventualmente associata anche alla trasposizione del tendine del Vasto Mediale Obliquo.

Qualora l’articolazione femoro-rotulea sia pressochè compromessa, è possibile optare per una specifica soluzione protesica (protesi femororotulea di superficie, cementata).